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Un trionfo per il golf italiano nel Barclays Scottish Open

Un trionfo per il golf italiano in Scozia. Uno strepitoso Edoardo Molinari ha vinto il prestigioso Barclays Scottish Open, sul percorso del Loch Lomond GC, a Glasgow, mentre il fratello Francesco è giunto quarto.
Non era mai successo che nella giornata finale di un torneo dell’European Tour due fratelli fossero nell’ultima terna e in lotta per il titolo.

Edoardo Molinari ha ottenuto il suo primo successo nel circuito continentale concludendo con 272 colpi (66 69 63 74), tre di vantaggio sull’irlandese Darren Clarke (275 - 65 67 67 76) e quattro sul francese Raphael Jacqueline (276 - 71 68 69 68). In quarta posizione, come detto, Francesco Molinari (277 - 68 69 68 72) alla pari con lo svedese Peter Hedblom e con lo scozzese Stephen Gallacher. Al settimo con 278 l’irlandese Shane Lowry e all’ottavo con 279 il sudafricano Rory Sabbatini, lo svedese Johan Edfors e l’inglese Ross Fisher.

Al torneo hanno preso parte tanti ottimi giocatori in vista dell’Open Championship, il terzo major stagionale che si disputerà da giovedì 15 a domenica 18 luglio a St. Andrews, tra i quali il colombiano Camilo Villegas è terminato 45° con 290, mentre non hanno superato il taglio Phil Mickelson, il fijano Vijay Singh e il sudafricano Ernie Els, 69.i con 145, l’altro sudafricano Retief Goosen, 85° con 146, e lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, 130° con 150.

Edoardo Molinari, insieme al titolo, ha avuto un assegno di 601.600 euro su un montepremi di 3.600.000 euro, ha fatto un notevole salto in avanti nel World Ranking, nell’ordine di merito europeo (15° cpm 668.003 euro) e, soprattutto, avrà tre anni di esenzione nel circuito, che vuole dire giocare per tre stagioni senza guardare alla posizione nella money list.

La giornata finale ha riservato emozioni a non finire nel duello tra Dodo e Clarke. Il torinese, leader dopo tre turni con un colpo di vantaggio, ha visto aumentare la sua dote a quattro colpi con un birdie alla terza buca che si è combinato con un doppio bogey dell’irlandese la cui palla è finita due volte in acqua nel laghetto vicino al green. Anche Molinari ha avuto le sue difficoltà, perché ha trovato due bogey alla 6ª e alla 7ª, ma ha pagato poco pegno, poiché Clarke ha perso un altro colpo e non ha saputo approfittare della momentanea defaillance. Così il torinese ha avuto modo di riordinare le idee e di giocare in sicurezza, lasciando che fosse il suo avversario ad attaccare. Tattica giusta per il nuovo bogie di Clarke (12ª). Nel frattempo Francesco Molinari ha navigato sempre attorno al terzo posto, arrivano in par al giro di boa (due birdie e due bogey) e successivamente alla 12ª (ancora un bogey e un birdie). Non ha avuto però la possibilità di avvicinarsi alla vetta soprattutto per una serie di sbavatura con il putter, avendo mancato numerose occasioni da birdie.

Quando sembrava che il successo fosse ormai acquisito, specie dopo il birdie alla 14ª che portava a cinque i colpi di margine sul rivale diretto, Molinari sbagliava clamorosamente il drive alla buca 15 con palla ingiocabile. Era comunque bravo a segnare solo un doppio bogey e, soprattutto, aveva conforto morale dallo stesso Clarke che non andava oltre il par. Poteva ancora cambiare tutto alla 17ª quando l’irlandese piantava una palla in bandiera per il birdie, ma Molinari non era da meno anche se poi non riusciva a imbucare per il bridie. Tutto rimandato alla buca 18, ma ormai Molinari aveva in testa solo il successo: perfetto drive, palla in green anche se lontana dalla buca e poi a pochi centimetri dall’asta per il par vincente. Francesco Molinari aveva l’occasione di agganciare Jacquelin al terzo posto, ma falliva incredibilmente un putt di un metro. Ci perdeva la terza piazza e un bel po’ di euro, ma non intaccava minimante il trionfo.

Edoardo Molinari aveva completato il terzo giro in 63 colpi, secondo miglior score sul tracciato di Loch Lomond dopo il 62 del sudafricano Retief Goosen nel 2001, che poi ottenne il titolo. Il torinese nella stagione in corso, oltre al successo nel Barclays Scottish Open, ha ottenuto il quarto posto nel South African Open, nel Dubai Desert Classic e nel Wales Open, il 13° nel BMW Italian Open e il 15° nell’Alfred Dunhill Chanmpionship. Inoltre è andato vicino alla vittoria nell’Arnold Palmer Invitational, dove si è classificato secondo alle spalle del sudafricano Ernie Els. Lo scorso anno ha dominato nel Challenge Tour, con tre titoli (Piemonte Open, Kazakhstan Open, Roma Golf Federation Cup) e la prima posizione nell’ordine di merito. A fine stagione ha vinto il Dunlop Phoenix (Japan Tour) e la World Cup con il fratello.

[12 luglio 2010]

la Redazione

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